Home Previsioni ed analisiCentro Italia đŸ„¶ NON SARÀ “BURAN” , NON SARÀ GELO; MA BENSÌ UN MARGINALE E LECITO AFFLUSSO DI ARIA FREDDA D’ESTRAZIONE ARTICO CONTINENTALE IN SEDE MEDITERRANEA đŸ””

đŸ„¶ NON SARÀ “BURAN” , NON SARÀ GELO; MA BENSÌ UN MARGINALE E LECITO AFFLUSSO DI ARIA FREDDA D’ESTRAZIONE ARTICO CONTINENTALE IN SEDE MEDITERRANEA đŸ””

by Fabio Fioramonti

Fabio Fioramonti
Buongiorno e buon GiovedĂŹ, nei giorni scorsi l’avevamo accennata in maniera “cauta” andando a supporre il piĂč verosimilmente la dinamica d’evoluzione dell’aria fredda artico continentale, che, con moto retrogrado Est-Ovest coinvolgerĂ  in maniera seppur fugace la nostra penisola. (https://www.naturalmeteo.it/%f0%9f%a5%b6-inverno-2020-2021-e-giunto-il-momento-del-respiro-piu-freddo-da-est%e2%9d%84%ef%b8%8f/?fbclid=IwAR1Vg3Xk0ofk9qBJG8PLK6os75OWjIP75unYVke8jeQ8bXGGChFnM78_O1M).

ANALISI SINOTTICA

Sullo “scacchiere barico” europeo allo stato attuale sono presenti ben tre figure atmosferiche ben distinte tra loro; come mostrato nella prima mappa in allegato si puĂČ notare come un promontorio anticiclonico “ibrido” (matrice azzorriana con contributo subtropicale) sia ben presente sul Mediterraneo centro occidentale (lettera A), schiacciato alle basse latitudini europee dal flusso perturbato Nord Atlantico (lettera B), volgendo l’osservazione ad Est del continente europeo si nota come una massa d’aria molto fredda d’origine artico continentale di tipo pellicolare stia evolvendo con moto retrogrado Est-Ovest verso la nostra penisola.

L’impeto delle correnti fredde da Est/Nord Est nella loro evoluzione in sede mediterranea verrĂ  frenato dalla presenza del promontorio anticiclonico presente tra Spagna e Francia, di conseguenza il nucleo di aria fredda tenderĂ  a mantenersi con il suo “core” piĂč freddo sui Balcani, senza coinvolgere in maniera diretta le nostre regioni, ma con risvolti precipitativi e nevosi localmente a bassa quota non esclusi sulle regioni esposte alla circolazione perturbata orientale.

RISVOLTI SULLE NOSTRE REGIONI

Rispetto alla dinamica a carattere freddo sopra illustrata, il principale evento atmosferico ad esso connesso sarà l’intensa ventilazione che coinvolgerà gran parte delle nostre regioni, se fino alla giornata odierna le regioni di Nord Ovest risentiranno nuovamente del tepore dei venti di Fhoen in discesa dall’arco alpino, dalla giornata di Venerdì la rotazione dei venti sarà di tipo netto, disponendosi da Est/Nord Est accentuando la sensazione di freddo che sarà pungente seppur in un contesto atmosferico ampiamente soleggiato e limpido.

Discorso diverso invece per le regioni del medio Adriatico e Sud Italia, le quali saranno piĂč esposte all’aria fredda in arrivo dalla prossima notte; oltre all’intensa ventilazione di Bora e Grecale attesa, l’aria fredda in parziale afflusso sul Mar Adriatico andrĂ  a contrasto con le sue acque superficiali e di conseguenza tenderĂ  ad “umidificarsi”, sviluppando nuvolositĂ  ed associate precipitazioni nevose fino a quote molto basse possibili fino alla giornata di Sabato su Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria Jonica. Il lato tirrenico come le regioni di Nord Ovest dal punto di vista precipitativo saranno esenti, poichĂ© meno esposte, ma non immuni da un calo delle temperature di tipo netto.

IPOTESI MEDIO TERMINE


Nel corso della prossima settimana gli effetti dell’avvenzione dell’aria fredda tenderanno ad esaurirsi con gli ultimi fenomeni relegati al basso Jonio, mentre un’addolcimento delle temperature subentrerà a partire dalle regioni di ponente con l’avvicinamento di un debole cavo d’onda perturbato d’origine atlantica, che causerà una nuova rotazione dei venti che questa volta si disporranno da Sud Ovest, i quali in prima fase potranno consentire nevicate fino a quote molto basse sulle regioni di Nord Ovest ed alto Tirreno. (Ipotesi che andrà valutata nei giorni a venire).

-IN CONCLUSIONE: La stagione invernale 2020/2021 a nostro giudizio sta procedendo in maniera dinamica come forse non accadeva da decenni, al momento dal suo inizio non si sono osservate figure bariche di tipo “anomalo in termini di persistenza” alle nostre latitudini, per chi associa la parola Inverno a pioggia, neve, e freddo costante, forse ogni tanto dovrebbe pensare a che latitudine geografica ù posta la nostra penisola.

Immagini in allegato:
Img 1 Mappa sinottica illustrata ed elaborata dal modello europeo Ecmwf valida per la giornata di Sabato 16 Gennaio.

Img 2 Mappa relativa alle temperature attese a 850hpa (1500m circa) che mostra la fase di massima del calo termico atteso.

Img3 Grafico spaghi meteo su media previsionale Ensemble relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca)

HaveANiceDayToAll

Relatore : Fabio Fioramonti

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