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🥶 INVERNO 2020/2021, È GIUNTO IL MOMENTO DEL RESPIRO PIÙ FREDDO DA EST❄️


Fabio Fioramonti,

Buongiorno e ben ritrovati, per gli amanti della stagione invernale e per gli eventi atmosferici a carattere freddo che ne fanno parte, è stata indubbiamente una prima parte stagionale in cui si può affermare un’ottima dinamicità atmosferica come mancava all’appello da anni, soprattutto per gli abitanti del Nord Italia.

Se fino agli esordi del mese corrente la circolazione atmosferica ha premiato in termini precipitativi le regioni del Nord Italia , coinvolte a più riprese da richiami perturbati connessi a bobine depressionarie d’origine artico marittima con perno sulla Francia; ove in questo frangente nevicate a più riprese hanno apportato accumuli di neve ingenti lungo tutta la catena alpina da Ovest ad Est, con qualche gradita comparsa di fiocchi bianchi anche su molte località di pianura delle regioni di Nord Ovest.
Ad ora bisogna essere obbiettivi: da quante stagioni mancavano nevicate così frequenti alle basse quote nel mese di Dicembre? Quanto erano fastidiose quelle fasi persistenti di alta pressione che ci donavano giornate più soleggiate del mese di Giugno nel cuore dell’Inverno? Facendoci affermare “non ci sono più le stagioni di una volta”; ma quest’anno è diverso.

Volgendo lo sguardo alla modellistica di riferimento a medio termine possiamo affermare con certezza che la stagione invernale continuerà ad essere caratterizzata dalla dinamicità atmosferica, ma questa volta con un cambio di pattern atmosferico figlio di un vortice polare in netta crisi, che a sua volta consentirà discese di aria molto fredda in direzione dell’Europa dell’Est e successivamente con moto retrogrado Est-Ovest dilagando progressivamente su gran parte del continente europeo.

Analisi Sinottica

Il cambio di circolazione atmosferica in favore dell’inserimento di correnti molto fredde d’origine artico continentale sul nostro continente è diventato un tema in “auge” in queste settimane, chi annuncia il “Buran” il famigerato vento freddo dalle steppe siberiane, chi annuncia “pallottole gelate” o “orsi polari in migrazione verso l’Europa”; la dinamica che tenteremo di illustrare invece, fa parte di quelle dinamiche atmosferiche “lecite” ma non frequenti alle nostre latitudini, quali le avvenzioni a più riprese di aria fredda d’estrazione artico continentale con obbiettivo il Mediterraneo centro orientale, in grado di far assaporare condizioni atmosferiche invernali anche a quelle regioni che finora di neve e precipitazioni ne han viste poche.

A partire da Mercoledì 13 Gennaio come mostrato nella sinottica in allegato in fig1, sullo scacchiere barico europeo si assisterà alla discesa in maniera retrograda di aria molto fredda d’origine artico-continentale dalla Russia europea in direzione Balcani con moto di evoluzione NE-SE, lambendo le nostre regioni del Medio Adriatico e Sud Italia ed apportando su queste un repentino calo termico e precipitazioni nevose diffuse fino a quote molto basse soprattutto tra Marche-Abruzzo-Puglia-Basilicata e Calabria. Sulle restanti regioni italiane specie quelle di ponente, l’atmosfera si manterrà nel complesso stabile con giornate ampiamente soleggiate, seppur in un contesto termico molto freddo e “secco”, poichè meno esposte alla circolazione fredda sopraillustrata.

SUCCESSIVAMENTE..

L’aria fredda d’estrazione artico continentale nel corso del prossimo fine settimana continuerà a stazionare in sede balcanica raffreddandosi ulteriormente poiché alimentata in maniera costante da Est, l’atmosfera alle nostre latitudini continuerà ad essere condizionata da questo tipo di circolazione, con episodi instabili e nevosi fino a bassa quota sulle regioni meridionali, ma con la possibilità di assistere ad un maggior coinvolgimento delle regioni settentrionali proprio all’inizio della seconda decade del mese. (Dal 20 Gennaio) con effetti tutti da valutare nel corso dei prossimi giorni.

fig. 1
fig. 2
fig. 3

Augurandovi una buonissima Domenica e ringraziandovi per seguire la pagina Naturalmeteo.

FF

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