Fabio Fioramonti,

Buon Venerdì e ben ritrovati, la nostra penisola nel corso dei prossimi giorni continuerà ad essere coinvolta da ripetuti afflussi di aria fredda d’origine artico marittima in evoluzione meridiana Nord/Sud dal Nord Europa verso il Mediterraneo occidentale.

Questa circolazione atmosferica di tipo meridiano Nord- Sud però entro la fine della prima decade di Dicembre verrà interrotta in favore di un cambio di circolazione che diverrà di tipo zonale Ovest-Est, facendo prevalere sullo scacchiere barico europeo il respiro più mite ed umido dall’oceano Atlantico.

Tornando alle condizioni atmosferiche attualmente presenti sul nostro paese non puĂł passare inosservato il generale sottomedia termico che riguarda gran parte del territorio nazionale, con particolare riferimento alle regioni centrosettentrionali, che pur restando ai margini degli effetti precipitativi connessi alle ripetute discese di aria fredda, risultano la zona geografica in cui il calo delle temperature si presenta piĂą marcato, anche per via della complessa orografia territoriale, che tende a favorire il deposito di aria fredda sui settori di pianura.

L’aria fredda giunta nei giorni scorsi e quella che continuerà ad affluire nel corso del Weekend tenderà a depositarsi come detto nei bassi strati dell’atmosfera specie sul catino padano, formando un vero e proprio “cuscino” di aria molto fredda specie sui settori occidentali di questo , favorito inoltre dalla scarsa perpendicolarità dell’irraggiamento solare invernale per il suo mantenimento al suolo anche nelle ore diurne.

Perché abbiamo voluto citare la formazione di un “cuscino” di area fredda sulla Valpadana occidentale? Poiché esso rappresenta l’ ingrediente principale per assistere alle classiche “nevicate d’addolcimento” del clima dopo un periodo moderatamente freddo come quello che stiamo vivendo in questi giorni; ragion per cui, con l’inserimento di aria più umida e temperata proveniente dall’Oceano Atlantico atteso per il periodo 8-9 Dicembre in sovrascorrimento su quella più fredda preesistente, ci sentiamo di affermare la possibilità concreta di assistere alle condizioni ideali per osservare nevicate fino a quote prossime alla pianura sulle regioni di Nord Ovest nel periodo indicato.

Il peggioramento delle condizioni meteo sulle regioni del Nord Italia per la festività dell’Immacolata sarà ad opera di un vasto vortice depressionario in evoluzione dal Nord Atlantico verso il Golfo di Biscaglia (Francia), il quale si approfondirà ulteriormente in loco raggiungendo valori di geopotenziali al suolo compresi tra 960-985hpa; la sua lieve traslazione verso Levante e quindi verso la nostra penisola nella giornata suddetta, causerà un’intensificazione della ventilazione di richiamo umida e temperata dai quadranti meridionali sui nostri mari di Ponente ad esso associata, con conseguente aumento della copertura nuvolosa sulle regioni di Nord Ovest e centrali tirreniche.

Le regioni che potranno beneficiare di nevicate fino a quote prossime alla pianura saranno: Piemonte, Lombardia Nordoccidentale , Emilia,zone interne della Liguria, Valle d’Aosta , TrentinoAA.
Fornire ad ora più dettagli in merito sulla distribuzione geografica ed intensità delle precipitazioni nevose attese sarebbe superfluo, poichè la distanza previsionale ci invita alla cautela, ed una previsione sulla neve resta sempre di difficile predicibilità anche a poche ore dall’evento; ma ad oggi le possibilità di assistere alla caduta di bianchi fiocchi per l’8 Dicembre è più che un’ipotesi!

In allegato: Mappa indicativa e relativa alla distribuzione geografica delle precipitazioni nevose attese per il giorno 8 Dicembre.

Img2 Mappa sinottica illustrata ed elaborata dal modello europeo #Ecmwf valida per il periodo preso in esame.

Fonte Meteociel
Fonte Meteociel

HaveANiceWeekendToAll

FF

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