❄️ IL FREDDO, QUELLO VERO HA MESSO NEL MIRINO IL MEDITERRANEO, E L’IPOTESI PER UNA FASE GELIDA E SUCCESSIVAMENTE NEVOSA ACQUISTA D’IMPORTANZA GIORNO DOPO GIORNO🥶

Fabio Fioramonti

Buongiorno e buon inizio settimana, andiamo dritti al “sodo”, annunciando la possibilità di una fase atmosferica votata a condizioni di freddo e successivamente potenzialmente nevose su buona parte delle nostre regioni.

Se fino alla giornata di Mercoledì 10 Febbraio la nostra penisola resterà in balia di correnti umide ma temperate d’origine atlantica, le quali apporteranno piogge soprattutto lungo i versanti di Ponente in un contesto termico al di sopra della media del periodo, a partire da Venerdì 12 Febbraio il quadro sinottico in sede europea subirà una modifica imponente e votata a condizioni atmosferiche di freddo severo.

La dinamica atmosferica attesa a partire dalla data sopracitata è una di quelle che fa “sobbalzare” dalla sedia gli appassionati di freddo e neve, alle nostre latitudini le stagioni sono contraddistinte da episodi sia di caldo che di freddo, ma quella che si annuncia a partire dal prossimo fine settimana potrebbe essere classificata come un episodio “storico” in termini di freddo e persistenza di questo.

Addentrarsi nei dettagli previsionali ad ora sarebbe “rischioso” stante il range temporale che ci separa dall’evento, ma alla luce degli aggiornamenti modellistici di riferimento possiamo affermare quasi con certezza che a partire dalla serata di Venerdì 12 Febbraio le nostre regioni saranno raggiunte da aria molto fredda d’estrazione artico continentale, che, con moto retrogrado Est-Ovest dalla Russia farà il suo ingresso in sede mediterranea dalla porta della Bora, accompagnata da forti venti dai quadranti orientali e precipitazioni a carattere nevoso che in prima fase prediligeranno i versanti esposti (regioni di Nord Est, Adriatiche ed alcune località delle regioni di Nord Ovest qui per effetto stau).

Le isoterme negative attese in sede italica al piano isobarico 850hpa (1500m circa) variano tra -12 e l’inserimento della -16 alla medesima quota sulle regioni settentrionali, ciò significa che alle basse quote non sarà utopia raggiungere valori minimi di temperatura compresi tra -8 / -9 nelle ore notturne, e temperature che faticherebbero a superare gli 0 gradi anche nelle ore centrali del giorno.

Un’avvenzione di aria fredda di questo calibro e portata nei giorni successivi al 14 Febbraio, potrebbe andare ad interagire con aria più umida in arrivo dall’Atlantico, l’interazione tra due masse d’aria ben distinte tra loro potrebbe consentire estese e cospicue nevicate sulle regioni settentrionali nel periodo indicativo (16-17-18 Febbraio).

Quest’ultima dinamica ovviamente rientra nel campo delle ipotesi, e ad ora quel che conta è fornire ancor più dettagli in merito all’afflusso di aria molto fredda a partire da Venerdì 13 Febbraio, un episodio che non potrà passare inosservato per chi ama freddo e neve.

In allegato:
Img 1 Mappa sinottica illustrata ed elaborata dal modello americano #Gfs valida per la giornata di Sabato 13 Febbraio

Img 2-3 Mappa che mostra le isoterme negative attese al piano isobarico 850hpa che accompagnano l’aria fredda in afflusso in sede italica

fig. 1
fig. 2
fig. 3

HaveANiceMondayToAll

FF 🤙

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