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❄️❄️ CHE SI ALZI IL SIPARIO SULL’INVERNO ! ❄️❄️

Fabio Fioramonti,
Buongiorno e buon Martedì, ci eravamo “lasciati” con un’ipotesi dai connotati squisitamente invernali (https://www.naturalmeteo.it/tendenza-di-medio-termine-ipotesi-fredda-e-a-tratti-perturbata-dai-connotati-squisitamente-invernali-entro-la-prima-settimana-di-dicembre/?fbclid=IwAR0Y55JjIT9dE8ni1xXhk7zg0ZLYhXRIDTkoh5sDLqWiJlfkupwQ81Fbi2U) ben seguita e monitorata dagli addetti ai lavori in questi giorni, e ad oggi è giunto il momento di tentare di fornire una previsione che si avvicini al più possibile al cambio di pattern atmosferico votato a condizioni atmosferiche consone all’avvio della stagione invernale (Meteorologicamente proprio nelle giornata odierna).

Proprio in queste ore l’afflusso di aria fredda d’estrazione artico continentale da Est dalla porta della Bora determina sviluppo di nuvolosità ed associati fenomeni nevosi localmente fino a bassa quota su Emilia Romagna e versanti esposti alle correnti orientali. Nel corso della serata odierna e nella mattinata di Mercoledì, il rinforzo dell’afflusso di aria fredda da Est consentirà nevicate per effetto staü fino a bassa quota anche su parte dei settori pedemontani della Lombardia, e dell’alto Piemonte; ma le nevicate più significative e con accumuli si rileveranno soprattutto sulla pianura emiliana e Cuneese.
L’avvenzione di aria fredda di tipo continentale sarà notevole per il periodo e si depositerà al suolo soprattutto nella giornata di Giovedì, quando complice un temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche con annessi rasserenamenti notturni sulle regioni del Nord Italia si registrerà l’apice del freddo in accumulo nei bassi strati dell’atmosfera, grazie al riversamento dell’aria fredda affluita a 850hpa (1500m circa) proprio nelle ore precedenti. (Giovedì notte)
Proprio da quest’ultima dinamica appena descritta si assisterà alla classica formazione del cosiddetto “cuscino d’aria fredda padano”, grazie alla conformazione geografica del territorio che consente all’aria fredda di restare “incastrata” proprio sulla pianura padana. A partire dalla mattinata di Venerdì 4 Dicembre come mostrato dalla sinottica illustrata in allegato, un poderoso affondo perturbato d’origine artico marittima farà breccia sul Mediterraneo occidentale dalla porta del golfo francese di Carcassone, richiamando a se una ventilazione carica di umidità seppur temperata di Ostro e successivamente di Scirocco sui bacini di mare di Ponente (Ventilazione dai quadranti meridionali), i quali scorrendo al di sopra del cuscino padano sopra illustrato almeno in prima fase (Venerdi Mattina/Pomeriggio) potrà consentire nevicate con accumuli anche alle basse quote delle seguenti regioni: Piemonte (Biellese, Verbano Cusio Ossola, Vercellese, Torinese e soprattutto Cuneese dal momento in cui subentrerà la ventilazione di Scirocco); Liguria (settori interni adiacenti all’Appennino centro settentrionale), Lombardia (Varese, Como, Sondrio, Bergamo) su quest’ultima con accumuli a partire dai 300/400m di quota con tendenza a passaggio in pioggia nella notte su Sabato, Emilia Romagna (Parmense, Piacentino, Modenese) ove sussiste il rischio di gelicidio (pioggia congelantesi al suolo), Trentino AA (settori pedemontani). Le precipitazioni nevose attese sul comparto alpino entro la giornata di Sabato risulteranno notevoli al di sopra degli 800m di quota, e non si escludono accumuli nivometrici fino a 70/80 cm di neve fresca in località come Madesimo (So), Santa Caterina Valfurva (So), Aprica (So) giusto per citarne alcune.
Come accennato le possibili nevicate a bassa quota attese sulle regioni sopra illustrate faranno registrare accumuli più contenuti ma pur sempre non trascurabili per il periodo, e stabilirne quantitativi esatti in dinamiche atmosferiche così complesse non è affatto semplice, ma nonostante ciò proviamo ad indicare i cm di neve attesi nelle località poste al di sopra dei 300m di quota delle seguenti regioni:
Lombardia, Settori pedemontani nordoccidentali delle province di Como, Varese, Lecco Sondrio escludendo i capoluoghi di queste si suppongono dai 5-15 cm di neve.
Piemonte, Zona Ossola, Canavese, Biellese, Novarese escludendo i capoluoghi, si suppongono dai 15-20 cm in località poste al di sopra dei 300mt di quota. Nelle provincie di Cuneo, Asti, Alessandria più coinvolte dal momento in cui subentrerà la ventilazione di Scirocco si suppongono dai 25-30 cm di neve, su Cuneo città possibili accumuli maggiori.
Liguria, Sui settori interni possibili accumuli compresi tra 20/25 cm di neve fresca.
Valle d’Aosta, più colpita la parte centro orientale della regione, ma con accumuli ad Aosta città vicini ai 30cm di neve fresca.
Le località e gli accumuli nevosi sopracitati sono puramente indicativi, e nel caso in cui non dovessero realizzarsi nel concreto bisogna essere comprensivi poiché la previsione di una nevicata è assai complessa proprio per via della conformazione geografica del territorio italico, mentre nel caso contrario, se ne dovesse cadere di più di quanto previsto potremmo viverla come una sorpresa, perché la neve alla fin dei conti è magia e sorpresa!
In allegato:
Img 1 Elaborato del modello americano #Gfs in merito al passaggio perturbato atteso tra Venerdì e Sabato.
Img 2 Elaborato del modello ad alta risoluzione #Arpege puramente indicativo e relativo agli accumuli di neve attesi entro le prime ore di Sabato sulle regioni settentrionali.

#HaveANiceTuesdayToAll

FF ❄

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