⛅️ 🌧 È UN INIZIO DI PRIMAVERA METEOROLOGICA DIFFICILE DA ILLUSTRARE E COMPRENDERE ⛅️🌺

Fabio Fioramonti

Buonasera e ben ritrovati, è un esordio di Primavera “atipico” osservando il pattern atmosferico attualmente in atto alle latitudini mitteleuropee e mediterranee. Solitamente negli anni passati in questo periodo dell’anno si accentuavano gli scambi di calore di tipo meridiano Nord/Sud, strettamente connessi ad un fisiologico rallentamento delle vorticità in sede polare, con episodi di colpi di coda invernali verso le basse latitudini europee, ma ciò non sta avvenendo, anzi, il Vortice polare proprio in questi giorni appare più forte che mai.

Va però considerato che nel trimestre Novembre-Dicembre-Gennaio il polar vortex è stato parecchio disturbato nella sua sede d’origine, il che ha dato come risultato un trimestre invernale atmosfericamente più dinamico alle nostre latitudini, e quando si parla di dinamicità atmosferica si intendono fasi piovose e non necessariamente fredde; ma in grado di apportare l’alternarsi di figure bariche sia di tipo positivo (alta pressione) e sia di tipo negativo (sistemi depressionari) in un lasso temporale breve, senza la persistenza di quest’ultime.

ANALISI SINOTTICA SU SCALA NAZIONALE

Proprio in questi giorni le nostre regioni centromeridionali risentiranno ancora degli effetti della fase perturbata da Est di tipo secondario rispetto alla circolazione atmosferica in atto; l’aria fredda affluita nello scorso fine settimana sulle regioni del Nord Italia evolvendo verso le regioni centromeridionali andrà ad interagire con le acque superficiali del medio Tirreno dando vita ad un centro di bassa pressione alimentato da aria fredda in quota che apporterà nelle giornate di Martedì 9 e Mercoledì 10 una fase di severo maltempo sulle regioni tirreniche, con piogge che localmente risulteranno di forte intensità su Lazio, Campania, Calabria tirrenica e Sicilia. Le regioni del Nord Italia invece non risentiranno degli effetti del sistema depressionario con perno sul Tirreno, grazie ad un rinforzo barico ad opera dell’anticiclone delle Azzorre che impedirà la risalita del centro di bassa pressione lungo il mar Tirreno.

L’espansione del promontorio anticiclonico azzorriano sulle regioni del Nord Italia ed in successione sulle regioni centromeridionali, sancirà la fine dell’episodio di maltempo connesso alla circolazione secondaria a carattere freddo che terrà impegnate le regioni meridionali fino a Giovedì 11 Marzo; mentre si instaurerà un’egemonia di venti zonali Ovest-Est connessi all’imponente flusso perturbato Atlantico che correrà all’impazzata sugli stati centrali europei.

La nostra penisola in questo frangente verrà come detto parzialmente protetta da un promontorio anticiclonico di tipo “ibrido” con struttura barica di matrice azzorriana con contributo di aria più mite d’estrazione subtropicale da parte del promontorio anticiclonico nordafricano; ma ciò non è strettamente sinonimo di atmosfera soleggiata in maniera totale sulle nostre regioni.

Nelle giornate di Venerdì 12 e Sabato 13 Marzo le regioni del Nord Italia risentiranno in parte dell’aria più mite ed umida connessa all’espansione del promontorio anticiclonico nordafricano, il quale con il suo respiro mite (Libeccio) transitando sulle acque superficiali ancora fredde dell’alto Tirreno andrà a contrasto nei bassi strati dell’atmosfera, generando nubi da condensazione che verranno convogliate verso le regioni dell’alto Tirreno e regioni di Nord Est; sulle quali ci attendiamo nubi e pioviggini di tipo persistente, nella fattispecie sulla Liguria di Levante ed Alta Toscana ove si assisterà al fenomeno della “Maccaja”; nuvolosità più o meno compatta anche in prossimità del settore prealpino centro orientale con deboli pioviggini sui settori di alta pianura Lombardo-Veneta e deboli nevicate oltre i 2000m sulle Alpi centro orientali.

Per assistere ad un cambio radicale della circolazione atmosferica che si instaurerà nei prossimi giorni bisognerà attendere il rallentamento del flusso perturbato Atlantico alle alte latitudini, connesso al rallentamento fisiologico stagionale delle vorticità in sede polare, e ciò si ipotizza dalla modellistica di riferimento solo a partire dal 17-18 Marzo, con risvolti perturbati in sede italica tutti da definire in un “range temporale” consono.

Contesto termico che si riporterà al di sopra delle medie del periodo specie sulle regioni centromeridionali, rialzo termico più contenuto specie nei valori massimi sulle regioni del Nord Italia.

In allegato:
Img1 Mappa sinottica illustrata che mostra la situazione barica attuale in Europa e in Italia elaborata dal modello americano #Gfs.

Img2 Mappa sinottica illustrata che mostra un pattern atmosferico dominato dalle correnti più miti d’origine atlantica a partire dalla giornata di Giovedì 11 Marzo.

Img3 Grafico spaghi meteo su media previsionale Ensemble illustrati e relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo.

fig. 1
fig. 2
fig. 3

HaveANiceWeekToAll

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