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☀️ IL COLPO GOBBO, DEL PROMONTORIO ANTICICLONICO NORDAFRICANO AI DANNI DELL’INVERNO IN SEDE MEDITERRANEA ⚔️❄️

Fabio Fioramonti

Buonasera e ben ritrovati, non può passare inosservata la dinamica atmosferica attesa per i prossimi giorni in sede mediterranea.

Se in queste giornate sulle nostre regioni abbiamo assistito a condizioni atmosferiche per lo più variabili, indotte da un debole afflusso costante di aria umida e temperata di matrice oceanica, a partire dalle prossime ore una pulsazione dell’onda mobile di stabilità atmosferica quale il promontorio anticiclonico d’origine nordafricana tenderà ad espandersi in sede mediterranea alimentato da aria molto calda per il periodo d’estrazione subtropicale.

Nelle giornate di Mercoledì, Giovedì, Venerdì e Sabato le nostre regioni centromeridionali vivranno condizioni atmosferiche da Primavera inoltrata, con giornate prettamente soleggiate e temperature che nei valori massimi entro il fine settimana raggiungeranno punte localmente over 20 gradi. La ventilazione di Scirocco che supporta questa espansione anticiclonica sulle nostre regioni non sarà garante di atmosfera limpida specie sulle regioni centrosettentrionali, poiché, l’aria calda in afflusso scorrendo sulle acque superficiali del Mediterraneo di cui le temperature si aggirano intorno ai 10/12 gradi andranno a contrasto, apportando nubi e locali pioviggini sulle regioni settentrionali nella giornata di Mercoledì.
Stante un aumento dei valori di umidità relativa in libera atmosfera connessi a quest’ultima dinamica, sulle pianure del Nord Italia l’aumento termico atteso sarà contenuto proprio per via dell’atmosfera “cupa” dovuta agli alti tassi di umidità, i quali schermeranno in parte l’irraggiamento solare nelle giornate di Giovedì e Venerdì, di conseguenza le temperature massime risulteranno sopra la media del periodo, ma difficilmente oltre i 12/13 gradi.

E l’Inverno dove si è perso? Domanda lecita, se quella che abbiamo appena descritto appare una dinamica “estrema” per quanto riguarda la nostra penisola sotto il profilo termico considerando il periodo, volgendo lo sguardo alla mappa sinottica in allegato in fig2, possiamo notare come appena oltralpe il quadro barico sia l’opposto della medaglia rispetto alle dinamiche atmosferiche poco più a Sud delle Alpi.
Sì perché proprio lo sbarramento orografico alpino sarà geograficamente il punto esatto di separazione tra due differenti configurazioni bariche attese in Europa. Infatti gli stati centrali europei e la Gran Bretagna saranno sede di interazione tra una massa d’aria molto fredda d’origine artico continentale che con moto retrogrado Est Ovest che dalla Russia nel corso dei prossimi giorni affluirà sugli stati mittleuropei, la quale andrà ad interagire con il flusso perturbato più mite d’origine atlantica, creando i presupposti per il connubio perfetto in grado di apportare estese nevicate fino a quote pianeggianti ed anche su città come Londra, Parigi, Berlino, Copenhagen. E per le nostre regioni nulla?

Come abbiamo anticipato ad inizio analisi, il promontorio anticiclonico nordafricano in posizione “gobba” proprio sul Mediterraneo centro orientale andrà ad interferire con l’evoluzione dell’aria fredda in afflusso da Est, quindi questo occuperà un ruolo oltre che scomodo, anche da “Dosso”, che appunto costringerà l’aria fredda a transitare a Nord delle Alpi, per poi ondulare leggermente sulla penisola iberica nella giornata di Sabato senza che l’aria fredda oltrepassi la barriera alpina.

Dalla giornata di Domenica atmosfericamente si assisterà ad un peggioramento delle condizioni atmosferiche a partire dalle nostre regioni di Ponente, poiché l’aria fredda posizionatosi sulla penisola iberica andrà a causare un’intensificazione della ventilazione di richiamo ad essa connessa di Scirocco sui nostri bacini di mare di Ponente; il risultato sarà una fase di maltempo con piogge localmente di forte intensità sulle regioni centrosettentrionali entro il pomeriggio della giornata festiva, con quota neve relegata a 1400/1500m sulle Alpi.

Forniremo più dettagli in merito al peggioramento del tempo atteso a partire da Sabato sulle regioni settentrionali, focalizzandoci a possibili rischi alluvionali sui settori vallivi alpini, poiché alle quote medie il cospicuo manto nevoso subirà una rapida fusione.

In allegato:

Img 1 : Mappa sinottica elaborata dal modello americano #Gfs che mostra l’espansione del promontorio anticiclonico nordafricano atteso a partire da Mercoledì 3 Febbraio.

Img2 Mappa che mostra isoterme positive attese al piano isobarico 850hpa in concomitanza dell’espansione anticiclonica in sede mediterranea.

Img3 Mappa sinottica illustrata ed elaborata dal modello europeo #Ecmwf che mostra l’afflusso di aria artico continentale sugli stati europei centrosettentrionali.

Img4 Grafico spaghi meteo su media previsionale Ensemble relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca)

fig. 1
fig. 2
fig.3
fig. 4

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